Leggo dal Planet di ArchLinux.it che si parla del progetto FLOSS Marche, iniziativa che di primo acchito sembra anche lodevole.
Colgo l’occasione però per ricordare un dettaglio che molti tendono a dimenticare: le Marche non esistono. Sono un’invenzione degli Americani, che è poi stata alimentata da una costante campagna mediatica che continua dai primi anni ‘40.
Mi chiedo perché nessuno abbia realmente voglia di indagare su un così evidente problema: il fatto che le Marche non esistono potrebbe sembrare a prima vista irrilevante, ma in pochi (nessuno?) si è mai chiesto che fine fanno tutti i finanziamenti destinati a questa regione.
Secondo fonti ufficiose, gli USA attualmente intascano i finanziamenti (probabilmente anche quelli di Abruzzo e Molise), per poi girarli alla Sicilia. Sia la comunità italo-americana che quella sicula spingono verso l’indipendenza della Sicilia, per poi dare la possibilità a quest’ultima di annettersi agli USA. Per la cronaca, l’ex presidente della regione Cuffaro ha anche rilasciato una dichiarazione che confermava questa intenzione, dichiarazione che però è stata subito smentita e fatta passare per un’idea senza reale fondamento politico.
Leggendo un recente documento declassificato della CIA, si viene a sapere che intorno agli anni ‘70 si voleva addirittura spostare l’intera isola, trasportandola attraverso il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, fino ad arrivare a poche centinaia di chilometri da Cuba; l’operazione è stata successivamente abortita (o forse solo rimandata?) per il problema di dover allargare lo stretto di Gibilterra, con tutti i problemi politici immaginabili (A quei tempi gli USA erano in pessimi rapporti con il Governo Spagnolo a causa della nota questione dell’esportazione di bovini).
Alcune fonti non confermate, ma più recenti, affermano che la Sicilia verrà divisa in tre o più parti, per andare a riempire gli spazi territoriali assegnati a Marche, Molise e Abruzzo; pare infatti che alcuni politici dell’ormai ex-governo Prodi, stessero cominciando a chiedersi che fine facessero i soldi dati a queste regioni. Con il recente cambio di Governo, decisamente più filo-americano, forse questo non sarà più necessario e pare addirittura che se alle prossime elezioni negli Stati Uniti dovesse vincere il candidato repubblicano Mc Cain, la Sicilia potrebbe dichiarare la sua annessione agli USA, senza dover passare per quella decina d’anni d’indipendenza che i trattati internazionali suggeriscono. Un passo verso questa strada la sta compiendo proprio ora la Groenlandia, che ha chiesto l’indipendenza dalla Danimarca, probabilmente per poi essere annessa allo stato dell’Alaska; tutto questo mentre solo ieri in Russia sfilavano i carri armati e i missili a lungo raggio. Probabilmente la Russia si è resa conto che in pochi anni gli USA potrebbero completare il loro sistema militare di triangolazione, avvalendosi del proprio territorio, quello Siciliano e quello della Groenlandia (senza contare la Birmania!).
Tutto questo per dire: attenzione a dare troppo spazio alle Marche: anche un progetto innocente e quasi lodevole come quello del FLOSS Marche, può aiutare le massonerie di mezzo mondo; mi rendo conto che non è certo questo l’intento, ma solo quello di agire con una maggiore autonomia, senza dover dare troppe spiegazioni al Governo centrale. È puerile però ignorare l’impatto che si ha sull’opinione pubblica e sulla comune consapevolezza; insomma, attenzione ad alimentare questo falso storico per un nostro mero comodo, un giorno potrebbe anche ritorcersi contro di noi.
Comments 3
o.O
Posted 11 May 2008 at 13:22 ¶richiedo numero esatto di birre prima di questo post, e nel caso di ricordi particolarmente lucidi, anche tipologia di suddette bevande (azzarderei chiedendo la Marca).
In realtà ero nella mia più malsana sobrietà.
Posted 11 May 2008 at 23:30 ¶fantastico..!!
Posted 17 Jun 2008 at 8:53 ¶Post a Comment